|
Descrizione progetto
DOVE |
|
La comunità di «LAS TAZAS» si trova nel
municipio di OCOSINGO (nei pressi di San Cristobal de Las
Casas), al nord-est dello stato del CHIAPAS, in MESSICO.
Per raggiungere il villaggio - 85 km di strada sterrata, foresta
e attraversamento in canoa del fiume Jatatè- si impiegano
5 ore. La strada ed il fiume sono impraticabili nella stagione
delle piogge (da maggio ad ottobre).
La comunità è stata fondata nel 1958 da un gruppo
di donne e uomini che, dopo aver abbandonato la «finca»,
in cui erano lavoratori sfruttati, hanno occupato le terre
abbandonate.
Gli abitanti di «LAS TAZAS» sono tutti indigeni
«tzeltales», uno dei 28 gruppi che attualmente
formano il popolo maya. Nel villaggio ci sono circa 350 famiglie
(circa 8 persone a famiglia) e le loro condizioni sono estremamente
precarie :
• l'accesso alla comunità è difficile
• le case sono capanne di legno e fango, senza acqua né
elettricità
• non ci sono medici né ospedali
• il sistema educativo è quasi inesistente
• l'agricoltura, a causa dell’erosione che impoverisce le
terre, è in pericolo.
CHI
A San Cristobal de Las Casas lavora Karin Ananda Begè,
che si occupa della gestione amministrativa del progetto.
Una volta al mese si reca nella comunità per mantenere
i rapporti con l'esterno.
Esiste poi una rete di volontari di diverse nazionalità
che collaborano al progetto, occupandosi di reperire fondi
e materiale. A questa rete si è aggiunta Legambiente,
tramite il circolo di Lenola (LT), ed il nostro ristorante,
con iniziative varie. |
|
| La scuola elementare in
costruzione...com'è oggi


La scuola inaugurata

Clicca per la
foto ingrandita |
COSA
Con questo progetto vogliamo affrontare due aspetti differenti:
• Lo sviluppo educativo dei bambini indigeni
• L'autonomia finanziaria della comunità
Sviluppo educativo
L'idea è quella di seguire il modello educativo adottato
in tutte le comunità indigene: IMPARARE FACENDO.
Dopo aver provveduto, nel 2002, alla costruzione di un asilo
con la raccolta di 7.100 euro vorremmo continuare al miglioramento
delle strutture scolastiche con la costruzione della scuola
elementare del villaggio.
I fondi raccolti serviranno anche per formare le educatrici
che lavoreranno con i bambini, in modo da lasciare strutture
bene organizzate nelle mani della comunità. Oltre alle
normali attività didattiche sarà importante
riuscire ad aumentare l'autostima dei bambini che, dopo secoli
di oppressione, non si sentono «uguali» ai bianchi.
Inoltre, la scuola sarà anche l'occasione per insegnare
ai bambini le più elementari norme igieniche, vista
l'alta percentuale di mortalità infantile per infezioni
intestinali.
Entro giugno 2004 sara' terminata la costruzione della scuola
elementare.
Autonomia Finanziaria
Il punto cardine del progetto prevede, entro 2 anni, la creazione
di una autonomia finanziaria, che permetta l’indipendenza
della comunita' da strutture esterne. In particolare il progetto
prevede la raccolta di fondi per:
- Acquisto di capi di bestiame di media-piccola taglia per
costituire un allevamento (gli indigeni sono bravissimi ad
allevare mucche, avendolo fatto per secoli nei grandi appezzamenti
terrieri dei bianchi).
- Acquisto, tra 2 anni, di un camion da utilizzare per la
vendita del bestiame al mercato di Ocosingo, entrando così
nel circuito commerciale. L'accesso al mercato, inoltre, puo'
essere anche occasione per la vendita dei lavori delle donne
indigene (tortillas, pane, ricami, ecc). |
| QUANTO |
"L'adozione di una mucca, il cui costo
e' di 200 Euro, puo' essere fatta
in 3 modi:
- dando il tuo piccolo contributo libero che, insieme ad
altri, ci permettera'
di acquistare delle mucche (il numero previsto e' di 60).
Per sottoscrizioni libere può essere utilizzato il
c/c n. 50/11628 intestato a Legambiente Lenola, presso la
Banca popolare di Fondi, Cod ABI 5296 CAB 74010.
- donando interamente l'importo di 200 Euro (magari diviso
con altri amici); in
questo caso, potrai dargli un nome a tua scelta e ti verra'
rilasciato un
"certificato di adozione" della mucca con il nome
da te prescelto.
- organizzando presso il ristorante, il lunedì o il
martedì, una cena con
degli amici: tutto l'incasso sara' devoluto per "comprare
una mucca" (con 8-10 persone l'obiettivo e' raggiunto).
Per ulteriori informazioni su come contribuire a questo
progetto, potete contattare direttamente il nostro ristorante
o il circolo Legambiente
di Lenola.
Mentre le mucche crescono, in questi 2 anni, verranno realizzate
delle iniziative tra il ristorante e il gruppo Legambiente
di Lenola per raccogliere i fondi necessari all'acquisto del
camion, che saranno comunicate in tempo reale attraverso i
nostri siti internet.
|
Naturalmente tutti gli iscritti alla nostra
mailing-list saranno costantemente aggiornati su come procedono
i progetti e le sottoscrizioni.
Il progetto sarà gestito dall'Assemblea della Comunità
e tutte le donazioni (soldi o materiali) saranno confermate
da ricevute delle Autorità Comunitarie. Verranno comunicati
stato di avanzamento e bilanci economici di ogni attività.
|

|
LA MIA VISITA
Ho visitato la comunità a novembre 2002. Oltre a prendere
visione dell'asilo costruito, ho avuto modo di conoscere tutti
i bambini (immaginate che festa per loro ed anche per me),
ma soprattutto ho conosciuto i responsabili della comunità
con i quali abbiamo parlato dei futuri progetti da realizzare
insieme. Ho conosciuto e parlato con i "promotori educativi"
(Enrico, Pedro, Olegario, Vicente, Marcelino e Nicolas, Celia,
Emilia e Lorenza). I bambini mi hanno fatto varie domande
di qualsiasi genere (anche imbarazzanti!), ma è stato
molto emozionante. L'incontro ufficiale con i responsabili
delle comunità e' stato altrettanto "forte".
Naturalmente, si parlava in italiano tradotto in spagnolo
e successivamente tradotto nel loro dialetto... Ci siamo confrontati
sulla loro realtà politica e sulla difficoltà
di mantenere una dignitosa forma di indipendenza, ma gli intenti
sono stati comuni: lavorare allo sviluppo culturale dei ragazzi
e contemporaneamente creare le condizioni economiche per essere
autosufficienti nella gestione della comunita'. Inoltre, si
è insistito affinché qualcuno dei ragazzi più
grandi possa conoscere ed utilizzare al meglio il computer,
anche per entrare direttamente in contatto con noi e con i
volontari tramite e-mail.

|
|
|
|